Giunta alla sua seconda edizione, l’indagine “Come acquista la PA” rappresenta un appuntamento annuale di riflessione e approfondimento sul profilo professionale dei Responsabili Acquisiti nella PA centrale e locale. Gli obiettivi della ricerca sono:
1. consolidare la riflessione avviata lo scorso anno su come migliorare l’efficienza e l’efficacia del procurement pubblico ai fini del contenimento della spesa pubblica e in generale del miglioramento della performancedella PA;
2.ricostruire il profilo professionale dei Responsabili Acquisiti nella PA centrale e locale in un momento in cui il tema della professionalizzazione è funzionale al raggiungimento di obiettivi di efficacia e di efficienza;
3.avviare una prima riflessione sul mondo dei lavori, attraverso un’analisi qualitativa che fornisce alcune linee di tendenza sull’evoluzione del comparto.
L’idea è quella di contribuire a creare una “Community di professionalità”, più parti distinte: nella prima parte viene trattato, analogamente allo scorso anno, il consapevole del proprio ruolo e della strategicità della funzione e allo stesso tempo capace di fornire informazioni preziose al policy maker ed all’intera comunità politico-istituzionale che ruota attorno al sistema dei Contratti Pubblici.
A differenza della prima edizione, si è voluto quest’anno articolare la ricerca in due tema degli acquisti di beni e servizi, mentre, nella seconda parte, novità assoluta del 2011, si è tentato un primo approfondimento sul tema, altrettanto strategico e complesso, dei lavori.
Entrando più nel dettaglio della parte relativa ai beni e servizi, il Rapporto si concentra sui 4 filoni di indagine:
- il profilo professionale del buyer: livello di anzianità nella funzione acquisti; analisi delle competenze acquisite, adeguatezza e soddisfazione verso i percorsi formativi, adeguatezza dei sistemi retributivi, riconoscimento del merito;
- l’analisi delle procedure di scelta del contraente segmentate per tipologia di ufficio, area geografica e livello di aggregazione della domanda;
- l’e-procurement: livello di utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche applicate agli appalti, impatto strategico dell’e-procurement sull’organizzazione degli Enti e sulle competenze del personale, problematiche e vantaggi legati all’uso delle Convenzioni e del Mercato Elettronico;
- gli oneri burocratici della filiera del public procurement: valutazione del livello di onerosità degli oneri amministrativi legati alla filiera degli appalti, impatto delle tecnologie informatiche e telematiche sui processi di semplificazione negli appalti, analisi della percezione dei buyers circa le nuove normative in materia di tracciabilità.
Il secondo rapporto è stato presentato il 2 dicembre 2011 presso l'Aula Magna della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione a Roma.










