Le opinioni e le attese degli enti locali in Emilia Romagna e confronto con Veneto e Puglia
Il cammino del federalismo fiscale entra con il 2011 nella sua fase decisiva.Il governo ha presentato un disegno di legge che proroga di 6 mesi la scadenza della legge delega n.42 del 5 maggio 2009 al 21 novembre 2011. Come noto dalla legge delega sono scaturiti 8 decreti attuativi, di cui i seguenti hanno concluso il loro iter:
• il federalismo demaniale (decreto legislativo n.85 del 28/5/2010)
• Roma Capitale (decreto legislativo n.156 del 17/9/2010)
• i fabbisogni standard (decreto legislativo n.216 del 26/11/2010)
• il federalismo municipale (decreto legislativo n.23 del 14/3/2011)
• il federalismo di regioni e province nonchè i costi sanitari (decreto legislativo n.68 del 6/5/2011).
Il 2011 è dunque un anno cruciale per la riforma poiché con ogni probabilità verranno adottati tutti i decreti attuativi e nella seconda metà dell'anno potrà essere data una valutazione complessiva sul percorso riformatore, valutazione che fino ad oggi non poteva che essere sospesa a causa della mancata adozione di norme cruciali.
Obiettivo della ricerca
L'obiettivo della ricerca è quello di realizzare un secondo Rapporto sull'attuazione del federalismo fiscale in Emilia Romagna, in un'ottica di comparazione con altre regioni italiane.
Oltre a quanto realizzato nel 2010 e al fine di consolidare dal punto di vista scientifico i risultati dell'Emilia Romagna l'indagine 2011 si è estesa anche ad altre 2 regioni italiane che presentano una struttura amministrativa molto diversa rispetto all'Emilia Romagna e su cui il confronto ha fornito informazioni interessanti riguardo ai punti di forza e debolezza della regione rispetto all'attuazione della riforma federale. Le regioni individuate sono il Veneto e la Puglia.
I temi dell'indagine
1) Conoscenza del federalismo fiscale, valutazione del processo di riforma federale e dei suoi effetti:
a. livello di conoscenza generale delle peculiarità dell'assetto federale dello Stato e delle caratteristiche del federalismo scale
b. valutazione complessiva delle riforme in atto in Italia.
c. ricognizione degli aspetti positivi e negativi.
d. valutazione degli effetti complessivi del federalismo per la Pubblica Amministrazione (dal punto di vista della sostenibilità complessiva della macchina pubblica) e per i cittadini (dal punto di vista della qualità e della quantità dei servizi pubblici).
2) Consapevolezza sull'impatto del federalismo fiscale sul proprio Ente, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
a. l'organizzazione interna dell'Ente.
b. le competenze e i profili professionali necessari a gestire il cambiamento.
c. le modalità di erogazione dei servizi.
d. i costi standard.
e. la struttura del bilancio e il sistema delle entrate e delle spese.
3) Ricognizione delle aspettative degli Enti in termini di:
a. autonomia decisionale e responsabilizzazione dell'Ente.
b. uso e controllo delle risorse finanziarie.
c. consenso e fiducia dei cittadini.
4) Rilevazione dei fabbisogni formativi, informativi e di supporto degli amministratori al fine di adeguarsi in tempi rapidi ai cambiamenti imposti dal nuovo sistema.









